Fiat G. 50

Da La mia Seconda Guerra Mondiale.

Il primo caccia di concezione moderna costruito in Italia non fu un aereo dalle caratteristiche esaltanti. Pur rappresentando un notevole passo avanti rispetto ai biplani precedenti, il Fiat G 50 rimaneva troppo legato a caratteristiche di tipo antiquato. In primo luogo la velocità orizzontale era troppo bassa per competere coi pariclasse alleati. Ciò era dovuto, oltre alla cronica carenza di potenza dei motori italiani dell' epoca, a caratteristiche espressamente richieste dalle specifiche, come l' abitacolo scoperto o la gobba dorsale, che indubbiamente dava un' ottima visibilità al pilota, ma che però offriva una forte resistenza aerodinamica. L' aereo era inoltre insufficientemente armato, dato che le due mitragliatrici, che per di più avevano una cadenza limitata dato che sparavano attraverso il disco dell' elica, avevano un volume di fuoco troppo scarso. Il Fiat G 50 venne impiegato in quasi tutti i fronti in cui furono impiegati gli italiani e una trentina di unità furono vendute alla Finlandia che li impiegò fino al 1944. Il Fiat G 50 è un monomotore monoplano ad ala bassa, carrello retrattile e abitacolo scoperto. La caratteristica gobba dorsale conferisce al pilota un ottimo campo visivo. Il motore è un Fiat di tipo radiale.

Strumenti personali