Fieseler Fi 156

Da La mia Seconda Guerra Mondiale.

Soprannominato Storch (cicogna), questo aereo aveva tali caratteristiche di decollo e atterraggio corti che ne fanno il precursore di tutti gli aerei STOL, ovvero capaci di decollare e atterrare in spazi ristretti. Lo Storch svolse compiti di collegamento e trasporto feriti in tutti i fronti in cui operò la Luftwaffe, volando anche in missioni storiche, come la liberazione di Mussolini al Gran Sasso ed alcuni atterraggi nella Berlino martellata dalle bombe russe per trasportare personalità che dovevano parlare con Hitler nel suo bunker, segnarono il collasso definitivo della Germania. Caratteristica preziosa di questo aereo era la possibilità di atterrare e decollare su spazi non preparati di scarsa lunghezza; grazie alla quantità e qualità di ipersostentatori adottati il Fi 156 poteva infatti atterrare in un spazio di 15 metri e, volando controvento, poteva praticamente rimanere fermo nell' aria, come un elicottero. Il Fieseler Fi 156 è un monoplano ad ala alta, carrello fisso e motore in linea.

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