Gloster Meteor
Da La mia Seconda Guerra Mondiale.
Gloster Meteor
Il primo aereo a reazione inglese fu anche il più fortunato, dato che la produzione continuò ininterrottamente fino al 1954. Pur essendo decisamente inferiore al pariclasse tedesco Messerschmitt 262, il Meteor fu l’unico aereo a reazione alleato che vide un vero impiego operativo nel corso della guerra. Il Meteor era un bimotore, dato che un singolo motore a quell’epoca non sarebbe stato in grado di generare la spinta sufficiente per un intercettore, ed il suo impiego fu limitato dal timore che qualche esemplare finisse in mani tedesche, ragion per cui il compito principale fu l’abbattimento delle V-1, dato che in questo modo i voli erano strettamente limitati a territori già in mani alleate. Solo verso la fine della guerra, quando la Luftwaffe non esisteva praticamente più, alcuni aerei di questo tipo furono usati in missioni sulla Germania, senza mai incontrare il suo più diretto avversario. A parte la formula propulsiva e la configurazione bimotore, il Meteor era un progetto assolutamente tradizionale; questo permise a piloti e specialisti di abituarsi più in fretta a questo nuovo tipo di aereo. L’unico sostanziale difetto cui si pose rimedio modificando le gondole dei motori, era la velocità relativamente bassa alla quale insorgevano i primi effetti della compressibilità. In pratica se un pilota spingeva il Meteor a velocità superiori a Mach 0.74, poteva avvenire il distacco della vena fluida con insorgere di spiacevoli vibrazioni nelle gondole dei motori che costringevano a rallentare bruscamente. Il Meteor è un bireattore ad ala bassa in cui motori sono all’interno delle ali. Il carrello è di tipo triciclo anteriore.