Grumman F6F Hellcat

Da La mia Seconda Guerra Mondiale.

Successore del Wildcat come aereo da caccia imbarcato sulle portaerei, lo Hellcat riuscì a strappare il dominio dei cieli ai Giapponesi, dimostrandosi superiore ai caccia nipponici in generale e allo zero in particolare. Lo F6F era il tipico frutto della mentalità aviatoria americana, diametralmente opposta a quella giapponese; lo Hellcat era potente, ben armato e soprattutto pesantemente corazzato e veloce. Mentre i Giapponesi credevano che l'agilità fosse la dote principale per un caccia ed erano disposti a sacrificare tutto a suo favore, gli americani pensavano alla protezione del pilota e alla velocità, che in ultima analisi permetteva di scegliere se accettare il combattimento o ritirarsi in caso di situazione sfavorevole. Dopo un primo momento in cui lo zero giapponese era ritenuto praticamente invincibile, ci si era resi conto che questo aereo era molto vulnerabile e che solo nel combattimento ravvicinato il caccia nipponico era micidiale. Oltre che dall'aviazione di marina americana, lo F6F venne usata dalla Fleet Air Arm inglese. Una versione equipaggiata con radar di ricerca si specializzò nella caccia notturna. Il Grumman F6F Hellcat è un monoplano monomotore ad ala bassa, carrello retrattile e motore raffreddato ad aria. Le semiali possono essere ripiegate per facilitare lo stivaggio a bordo delle portaerei.

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