Kawanishi N1K Shiden

Da La mia Seconda Guerra Mondiale.

Il progetto dello Shiden, detto George nel codice alleato, ha origini singolari. I progettisti della Kawanishi pensarono infatti di realizzare una versione terrestre di un caccia idrovolante allora in produzione, l'esatto contrario di quanto avviene solitamente. Inoltre, caso singolare in Giappone, il progetto fu avviato su iniziativa privata dell'industria e non su una richiesta delle autorità militari. Il risultato fu un aereo superlativo, rivelatosi spesso superiore ai pariclasse americani. L'aereo venne inizialmente guardato con diffidenza dalle autorità nipponiche, un po'perchè realizzato privatamente, un po'perchè la macchina non era priva di difetti. I problemi principali erano a terra, causati dal fragile carrello di atterraggio e dalla limitata visibilità; questi furono eliminati nella versione Kai (migliorata) abbassando l'ala e di conseguenza accorciando le gambe del carrello. Un aereo di questo tipo fu protagonista di un episodio che, se i giapponesi avessero Hollywood sarebbe noto a tutti: nel febbraio del 1945 il tenente pilota Kinsuke Muto affrontò da solo 12 Hellcat americani; quattro furono abbattuti e gli altri dovettero ritirarsi piuttosto malconci. Il Kawanishi N1K Shiden è un monoplano monomotore con carrello fisso propulso da un Nakajima Homare radiale. Le prime varianti di produzione sono ad ala media; le successive (Shiden Kai) ad ala bassa.

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