Regio Esercito
Da La mia Seconda Guerra Mondiale.
Considerazioni generali
L'esercito era sicuramente la forza armata peggiore che la nazione italiana possedeva. Delle 72 divisioni che Mussolini sbandierava di avere all'alleato tedesco, solo una ventina erano realmente in grado di combattere. Per di più di queste venti, alcune si trovavano sparpagliate nei vari territori che l'Italia aveva conquistato oltre confine (Albania, Etiopia). Altra nota dolente era l'equipaggiamento: le uniformi non erano sufficienti per i 6 milioni di soldati che in teoria componevano l'esercito, mentre per quanto riguarda i mezzi di trasporto, indispensabili per una guerra moderna fatta di rapidi movimenti sul campo, la situazione era anche peggiore poiché erano disponibili solo 53.000 mezzi (compresi i trattori e le ambulanze) quando, a titolo di esempio, l'esercito belga ne possedeva 90.000 e quello tedesco addirittura 500.000. La mancanza di materie prime costrinse gli italiani a dover combattere con carri armati leggerissimi se paragonati a quelli russi o inglesi, e a continui spostamenti a passo di marcia per la cronica mancanza di benzina.