Romania

Da La mia Seconda Guerra Mondiale.

Storia

A seguito del patto Molotov-Ribbentrop la Romania perse territori sia ad est che ad ovest. Nel giugno 1940, dopo aver dato un ultimatum alla Romania, l'Unione Sovietica invase e si annesse la Bessarabia e la Bucovina; due terzi della Bessarabia furono combinati con una piccola parte di territori dell'URSS per dar luogo alla Moldavia. Il resto fu assegnato alla RSS Ucraina.

Nel 1940-'41 l'autoritario generale Ion Antonescu prese il potere e nell'agosto 1940, la parte nord della Transilvania fu "restituita" da Germania e Italia all'Ungheria. La Romania entrò nella seconda guerra mondiale a fianco delle Potenze dell'Asse nel giugno 1941, invadendo l'Unione Sovietica per recuperare la Bessarabia e la Bucovina.

Nell'agosto 1944 un colpo di stato condotto dal re Michael, con il supporto degli oppositori politici e dell'esercito, depose la dittatura di Antonescu e mise l'esercito della Romania a fianco agli Alleati. La Romania ebbe pesanti perdite nella lotta contro i tedeschi in Transilvania, Ungheria e Cecoslovacchia.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Transilvania del nord ritornò alla Romania, ma parte della Bucovina e l'intera Bessarabia andarono perdute, oltre alla Dobrugia del Sud, che fu ceduta alla Bulgaria il 7 settembre 1940 con il Trattato di Craiova. La repubblica socialista sovietica creata il Bessarabia acquistò l'indipendenza soltanto nel 1991, sotto il nome di Moldavia.

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