Vickers Wellington
Da La mia Seconda Guerra Mondiale.
Vickers Wellington
Insieme all'Hampden e al Whitley il Wellington costituì l'ossatura del Bomber Command fino al sopraggiungere dei bombardieri quadrimotore. Anche se il suo compito fondamentale rimase sempre il bombardamento, vennero realizzate varianti espressamente concepite per il trasporto e la guerra sul mare, ovvero ricognizione, pattugliamento antisommergibile e posa di mine. Già dalle prime varianti di produzione il Wellington dimostrò le sue buone caratteristiche di autonomia e di capacità di carico; l'impiego bellico dimostrò anche che il Wimpey (questo uno dei soprannomi dell'aereo più diffusi tra gli equipaggi) era un buon "incassatore", rimanendo in condizione di volare anche dopo aver subito gravi danni. Nel teatro europeo il Wellington svolse principalmente il ruolo di bombardiere notturno, dato che le pesanti perdite subite dal Bomber Command in alcuni raid diurni avevano presto convinto le autorità della R.A.F. che le uniche incursioni in territorio nemico, in mancanza di un caccia di scorta di elevata autonomia, avrebbero avuto successo soltanto di notte, ma la carriera operativa di questo bimotore si estese anche ad altri teatri in cui la minore opposizione nemica permetteva di operare con un tasso di perdite accettabile anche di giorno. Il Wellington è un bombardiere bimotore ad ala media, propulso da due motori radiali od in linea a seconda delle versioni. Ha una struttura metallica con rivestimento in tela.