Yokosuka MXY7 Ohka

Da La mia Seconda Guerra Mondiale.

La disperata situazione del Giappone ed i risultati apparentemente buoni conseguiti dalle unità suicide spinsero a progettare un aereo espressamente concepito per questo scopo. L'aereo, o meglio il razzo, aveva un'autonomia molto limitata, per cui nelle missioni offensive veniva generalmente sganciato da un aereo madre; una volta in prossimità dell'obbiettivo il pilota iniziava una picchiata verso la nave nemica da colpire, arrivando a velocità elevatissime, per cui l'intercettazione era molto difficile. Il nome in codice degli alleati per questo aereo era Baka. L'addestramento dei volontari era però estremamente sommario, per cui in molti casi gli obbiettivi venivano mancati per inesperienza del pilota. I bersagli preferiti dai Kamikaze erano le portaerei, ma un solo aereo di questo tipo poteva riuscire ad affondare solo unità più piccole, come i cacciatorpediniere. Lo Yokosuka MXY7 è sostanzialmente un razzo pilotato, privo di carrello o altri dispositivi per l'atterraggio.

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